Una conferenza di fisica in sardo in un venerdì al Liceo De Castro di Oristano 

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La domanda alla base dell’iniziativa organizzata dalla Scuola del Popolo di Oristano: “La Fisica e le sue leggi, possono essere trattate e illustrate in sardo?” ha avuto una risposta precisa e convinta: SI! Almeno così ha dichiarato il numeroso pubblico presente che ha decretato non solo che questo sia possibile, ma addirittura auspicabile, anche per valorizzare la lingua sarda. Veloci e brillanti le tre relazioni che hanno coinvolto gli astanti.

Dopo il saluto del padrone di casa il Dirigente scolastico Pino Tilocca, che nel porgere il benvenuto ha usato anche lui la lingua sarda, ha rotto il ghiaccio Matteo Tuveri, ricercatore dell’Università di Cagliari. Un esordio incentrato sul perché si volesse descrivere la fisica in questa modalità, attraverso il sardo e attraverso “Is contusu”. Una modalità che, ha spiegato il ricercatore, è figlia dalla trasmissione orale del patrimonio culturale sardo attraverso “Is contusu”, cioè i racconti che hanno tramandato tradizioni, usi e valori attraverso la voce degli anziani.

Dopo un breve excursus sulla storia del pensiero scientifico è stato Dott. Riccardo Murgia, ricercatore al GSSI (Gran sasso science institute) a introdurre il mondo dell’astrofisica. A chiudere il Prof. Mariano Cadoni, professore ordinario dell’università di Cagliari, che ha illustrato il mondo dei Buchi Neri e della loro formazione nelle galassie.

Le domande da parte del pubblico sono fioccate numerose, rigorosamente in sardo, dimostrando una curiosità straripante rispetto ai temi trattati. Una bellissima serata per la Scuola del Popolo che ha voluto offrire un semplice rinfresco, trasformandolo in occasione per conoscere più da vicino i tre relatori.


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