FLC CGIL – CISL UNIVERSITÀ – UIL SCUOLA RUA
FGU GILDA – SNALS – ANIEF
COMUNICATO UNITARIO
Firmato il protocollo d’intesa fra il Ministro dell’Università e della Ricerca e le OO.SS. del settore Università
In seguito alla proclamazione dello stato di agitazione in atto di tutto il personale della categoria, in data 28 gennaio u.s. presso la sede del Ministero dell’Università e della Ricerca, le scriventi OO.SS., FLC CGIL, CISL Università, UIL RUA, SNALS CONFSAL, GILDA UNAMS e ANIEF, hanno incontrato il Ministro Anna Maria Bernini per affrontare le molteplici criticità che interessano il settore universitario e che destano forte preoccupazione in tutte le componenti della comunità accademica.
Dopo ampia discussione, il Ministro Bernini, smentendo le indiscrezioni diffuse nei mesi scorsi anche in ordine all’ipotesi di riforma della governance della Legge 240/2010, ha dichiarato la sua piena disponibilità ad avviare un confronto preventivo con le scriventi OO.SS. su tutte le tematiche che saranno oggetto di intervento legislativo, al fine di improntare un sistema di relazioni sindacali basato su principi di trasparenza, correttezza e reciproco coinvolgimento, nel pieno rispetto delle distinte autonomie e responsabilità, impegnandosi a istituire nuove occasioni di dialogo istituzionale, adottando un metodo di lavoro fondato sulla programmazione periodica degli incontri.
Temi prioritari di confronto preventivo saranno: 1) la riforma della Legge 240/2010; 2) la riforma del Fondo di Finanziamento Ordinario; 3) la riforma del Consiglio Universitario Nazionale.
Il Ministro ha finalmente convenuto, inoltre, sulla necessità di avviare iniziative concrete volte ad aumentare le retribuzioni del personale Tecnico-Amministrativo e Bibliotecario operante negli Atenei, promuovendo sin da subito interventi per incrementare le risorse attualmente a disposizione della contrattazione integrativa e quelle attribuite all’indennità di Ateneo. Il Ministero si attiverà, inoltre, per fissare gli stanziamenti da utilizzare nell’ambito del rinnovo del CCNL 2025-2027 e per usare tutte le risorse destinate al superamento del contenzioso degli ex lettori di madrelingua, definite dall’art. 11 della legge 167/2017.
Chiara è stata, altresì, la necessità di superare la norma prevista dall’articolo 48, comma 2, dello DLgs 165/2001 che pone a carico dei bilanci dei singoli Atenei gli oneri derivanti dagli aumenti contrattuali del personale TAB e del personale docente e ricercatore. In merito alle code contrattuali il Ministro ha annunciato la conclusione dell’iter di certificazione del CCNL relativo all’introduzione della figura del tecnologo a tempo indeterminato per la quale resta ormai solo effettuare la stipula definitiva in sede ARAN. A tal riguardo le scriventi OO.SS. tutte hanno chiesto al Ministro un intervento normativo per modificare la scadenza temporale della riserva di posti definita dal D.L. 30 aprile 22 n. 36 resa inapplicabile a causa del protrarsi della procedura negoziale. Il Ministro ha confermato il proprio impegno a verificare la possibilità di un intervento nell’ambito della conversione in legge del decreto milleproroghe.
Il Ministro si è impegnato, inoltre, a sollecitare la sottoscrizione definitiva della coda contrattuale del CCNL 2019/2021 relativa al personale delle AOU, la cui pre-intesa è stata sottoscritta dalle Organizzazioni Sindacali e dall’ARAN sin dall’ottobre 2024.
Con riferimento alle Aziende Ospedaliere Universitarie le scriventi OO.SS. hanno ribadito al Ministro l’imprescindibilità dell’integrazione fra le tre funzioni fondamentali che ne caratterizzano la natura: assistenza, formazione e ricerca. Pur avendo stigmatizzato le modalità con cui si è intervento sulla problematica con l’art. 6 del D.L. 90/2025, le scriventi OO.SS. hanno preso atto dell’impegno del Ministero a proseguire il confronto e a sollecitare il Presidente del Gruppo di lavoro di cui al D.M. 608/2025, per la calendarizzazione di nuovi incontri per avviare, come concordato, il confronto sulle linee guida per la definizione dei protocolli d’intesa tra Università e Regioni, previsti dal DLgs. 517/1999.
Gli impegni politico-istituzionali assunti dal Ministro Bernini con la sottoscrizione del protocollo d’intesa dello scorso 28 gennaio rispondono finalmente alla richiesta di ineludibile attenzione sollecitata dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore universitario.
Le scriventi OO.SS. ritengono di aver perseguito questo primo e importante obiettivo con grande determinazione e con la passione che anima l’operato del Sindacato universitario che spesso deve dare voce ad una realtà variegata e complessa, caratterizzata da tanti problemi e fatta da donne e uomini che devono garantire il loro operato a fronte di stipendi inadeguati rispetto all’impegno profuso, alla professionalità garantita e alle responsabilità assunte se non anche alla precarietà a cui molti lavoratori sono costretti.
Con la firma del protocollo speriamo si possa scrivere una nuova pagina rispetto alle relazioni sindacali con il MUR, non dimenticando la situazione che si è determinata in questi ultimi tre anni caratterizzati da interventi legislativi, come ad esempio quello sul pre ruolo e sul FFO, che a nostro avviso hanno aggravato complessivamente le criticità del sistema universitario e, in particolare, le condizioni di chi vi studia e vi lavora, situazione che appare in prospettiva più critica a causa delle incertezze legate alla fine dei finanziamenti straordinari previsti dal PNNR.
Auspichiamo, che i suddetti impegni possano trovare celermente riscontro con la medesima concretezza con la quale il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini e le scriventi OO.SS., FLC CGIL, CISL Università, UIL RUA, SNALS CONFSAL, GILDA UNAMS e ANIEF, hanno raggiunto l’intesa odierna, i cui contenuti consentono di ritenere sospeso lo stato di agitazione in atto di tutto il personale del settore universitario.
Sarà nostra cura rendere informativa dell’attuazione dei contenuti del protocollo d’intesa e del prosieguo del confronto con il MUR.






























