In questi giorni all’università IULM di Milano sta accadendo qualcosa di inusuale, che suscita forte preoccupazione e ci sembra grave. Una docente di ruolo in tenure track (una rtdb), con una certificazione ai sensi della legge 104/1992, è stata sospesa dal servizio sino allo svolgimento di una visita medica obbligatoria finalizzata a verificarne l’idoneità al lavoro. Il provvedimento sarebbe intervenuto dopo la richiesta, formulata dalla docente ai colleghi in sede di programmazione degli esami, di limitare la propria presenza continuativa a due o tre ore per giorno di esame, come usualmente accade in tutti gli atenei, peraltro in considerazione di altra patologia temporanea e specifica.
La FLC CGIL e l’Arted, l’associazione dei ricercatori a tempo determinato, sono come sempre al fianco dei diritti e della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici della conoscenza, soprattutto a fronte di possibili comportamenti discriminatori. Per questo sono vicini alla docente nella scelta di impugnare i provvedimenti adottati e chiedono che l’amministrazione IULM ritiri quanto prima tali provvedimenti, anche al fine di garantire il pieno rispetto dei principi di inclusione e tutela della persona, coerentemente alla comunicazione sociale dello stesso IULM.























