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Valditara viola ancora l’autonomia scolastica: d’accordo con i gestori delle piattaforme delle scuole scrive alle famiglie per illustrare corsi Indire

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Per la terza volta il Ministro Valditara utilizza il registro elettronico senza consenso delle scuole per informare direttamente le famiglie. Dopo il caso degli spot pubblicitari e dei giochi veicolati attraverso il gestionale del registro elettronico di un noto gestore, dopo la lettera ai genitori inviata con le stesse modalità per informarli delle opportunità offerte dal Piano estate”, ora è la volta di una informativa alle famiglie sullavvio di attività formative rivolte al personale scolastico per la promozione di percorsi su educazione al rispetto, relazioni, empatia e parità promosso da INDIRE.

Nella lettera il ministro, oltre ad informare del percorso rivolto al personale della scuola, ha invitato le famiglie ad un impegno comune contro la violenza e prevaricazione.

Pur condividendo la necessità di azioni rivolte al sostegno della convivenza civile (che peraltro le scuole mettono in atto nella loro azione quotidiana), la FLC CGIL ritiene del tutto fuori luogo che il ministro, anziché utilizzare canali comunicativi istituzionali con le famiglie come il sito web del MIM o la piattaforma UNICA creata con lo scopo di fornire informazioni a studenti e famiglie, scelga per lennesima volta di introdursi nelle bacheche interne senza il consenso delle scuole stesse. E, ancora una volta, gli amministratori dei gestionali per il servizio del registro elettronico, che le scuole pagano di tasca propria, si sono prestati a questa dubbia modalità di comunicazione con una potenziale violazione anche delle norme contrattuali.

La FLC CGIL denuncia lennesima violazione dellautonomia scolastica per fini di propaganda che, nei fatti, mostra una profonda sfiducia nei confronti delle scuole chiamate a diffondere le iniziative di formazione rivolte al personale.

Nel merito della comunicazione la FLC CGIL ritiene che le misure di contrasto alla violenza e alla prevaricazione debbano essere ben altre e dal carattere continuativo e sistemico, tali da investire tutti gli attori a cominciare dalla politica.

Diffidiamo dunque il ministero a non utilizzare più i registri elettronici a fini di propaganda, ritenendo che tali operazioni, lungi dal rafforzare il patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia, piuttosto indeboliscano il dialogo e la fiducia nei confronti della scuola stessa.

Pertanto la FLC CGIL chiede limmediato ritiro della nota.

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