
Nonostante nei corridoi delle sedi dell’Istat si respiri un clima prenatalizio da qualche giorno, una folta delegazione di lavoratrici e lavoratori dell’Istat si è ritrovata mercoledì 17 mattina in assemblea, davanti alla stanza 107, dove si è tenuto il Consiglio. Alla fine della riunione, una parte dei lavoratori è entrata nella sala, per ascoltare direttamente le risposte del presidente Chelli alle richieste dei colleghi, che sono sempre le stesse, e riguardano la valorizzazione del personale: scorrimenti delle graduatorie dell’art. 15, avvio di una procedura comparativa ai sensi dell’art. 52 c. 1-bis per affrontare il sottoinquadramento.
Il presidente Chelli non ha voluto (o potuto) dare risposte, rinviandole a gennaio, quando sarà in discussione il PIAO. Se le questioni non si affrontano, e quest’anno sono state rinviate le risposte di mese in mese lungo tutto il 2025, l’esito inevitabile sarà la crescita della mobilitazione.





















