Blangiardo: salta la norma ad hoc nel milleproroghe!

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Dopo il nostro comunicato e gli articoli di stampa degli scorsi giorni, il governo ha deciso di ritirare l’emendamento che consentiva non solo di nominare, ma anche retribuire, i pensionati alla guida degli enti pubblici: una norma ad hoc secondo molti, proprio per poter erogare uno stipendio al presidente dell’Istat scaduto Gian Carlo Blangiardo, condizione che lo stesso professore in pensione avrebbe posto al governo per un eventuale rinnovo del suo incarico.

Una buona notizia, anche se, secondo uno degli articoli di oggi, il governo potrebbe riproporre una norma simile in una legge successiva.

Ribadiamo che l’Istat ha bisogno di un nuovo presidente (Blangiardo è scaduto lo scorso 3 febbraio) e il ministro Zangrillo deve quindi iniziare quanto prima la procedura di nomina, che prevede una call aperta e trasparente tra i professori ordinari di statistica, economia e materie affini con esperienza internazionale, e una successiva proposta che deve passare dalle commissioni affari costituzionali di Camera e Senato con la maggioranza dei due terzi.

Riteniamo che l’Istat, ente pubblico di ricerca, abbia necessità di vertici autorevoli, in grado di garantirne l’indipendenza e l‘autonomia da qualcunque esecutivo, nonché con una visione che porti l’Istituto a cogliere appieno le sfide lanciate dall’innovazione tencologica. Va subito chiarito inoltre cosa accadrà nell’immediato, ovvero alla scadenza dei 45 giorni di prorogatio dell’attuale presidente, a metà marzo.


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