UFFICIO LEGALE FLC CGIL NAPOLI – Ricorsi in atto e richiesta di assistenza legale

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RICORSI IN ATTO (per gli iscritti o per chi si iscrive alla Flc Cgil)
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Ricorso per La Mobilità dei Docenti nominati sui Posti Quota 100

Il ricorso è rivolto al personale docente neo-immesso in ruolo successivamente al termine di presentazione delle domande di mobilità a.s. 2020/21 che, pur trovandosi nella situazione prevista all’art. 2 co. 5 dell’O.M. 182/2020, si è visto negare l’accesso alle operazioni di mobilità. La FLC CGIL intende, dunque, fornire tutela a tale personale mediante il ricorso al TAR Lazio, finalizzato a richiedere la loro partecipazione alla suddetta procedura di mobilità, nel rispetto della OM 182/2020. 

Il termine per proporre ricorso è di 60 giorni dalla pubblicazione della suddetta ordinanza avvenuta il 23 marzo. Considerando la sospensione dei termini disposta dai diversi Decreti emanati dal Governo (dal 8 marzo fino al 3 maggio) per effetto della emergenza sanitaria, tale termine andrà a scadere il 2.07.2020. Per agevolare la predisposizione degli atti e consentire la presentazione del ricorso in tempo utile ed in ogni caso prima che siano pubblicati gli esiti delle operazioni di mobilità (previste per la fine del mese di giugno), le adesioni e la relativa documentazione dovranno pervenire entro e non oltre il 23 giugno. 

Al ricorso potranno accedere anche coloro che avendo inoltrato la domanda non si sono visti ancora recapitare il provvedimento negativo (mancata convalida) dai rispettivi Uffici Scolastici Territoriali. Dalla platea degli interessati sono esclusi i docenti del DDG 85/2018 per i quali la legge prevede il vincolo di permanenza quinquennale. 

La documentazione richiesta:

Per partecipare a tale iniziativa legale, sarà indispensabile che ciascun ricorrente abbia già provveduto ad inoltrare la domanda di mobilità nei termini di legge. La documentazione necessaria da mettere a disposizione dei ns. legali, dunque, sarà la seguente:

  1. copia della domanda di partecipazione alla procedura di mobilità inviata con relative ricevute; 
  2. copia provvedimento di mancata convalida della domanda di mobilità (se in possesso) 
  3. copia di assunzione in ruolo ai sensi del DM 12/2020 

Il ricorso è riservato alle sole iscritte ed ai soli iscritti Flc Cgil ed il costo, comprensivo di iva, cpa e spese del contributo unificato, corrisponde ad € 100,00. 

Ricorso per la partecipazione al Concorso Straordinario 2020 con i tre anni sul Sostegno

Il ricorso è rivolto ai docenti che intendono partecipare alla procedura concorsuale straordinaria indetta ai sensi e per gli effetti del DD n. 510 del 23 aprile 2020 per titoli ed esami per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune, ma che sulla base di detto bando non vi possono partecipare perché non hanno svolto almeno un anno di servizio, tra quelli di cui alla lettera a) del bando, nella specifica classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre.

La FLC CGIL ritiene di fornire tutela al personale docente in questione attraverso la presentazione di un ricorso al Tar Lazio finalizzato a richiedere la loro partecipazione alla suddetta procedura concorsuale, consentendo, quindi, in caso di concessione da parte del TAR Lazio di un’ordinanza di accoglimento, la partecipazione anche di detti docenti alla selezione de qua.

In considerazione del fatto che il Decreto Dipartimentale del Ministero dell'Istruzione n. 639 del 27 maggio 2020 ha sospeso i termini di presentazione delle domande, il ricorso al TAR del Lazio verrà presentato in base ai nuovi termini che scatteranno una volta pubblicato il nuovo decreto riguardante il Concorso Straordinario per il Ruolo. Nel frattempo, si può contattare l'Ufficio Legale per preparare il ricorso.

La documentazione richiesta:
Per partecipare a tale iniziativa legale, sarà indispensabile che ciascun ricorrente abbia già provveduto ad inoltrare la domanda di partecipazione al concorso nei termini previsti dal nuovo bando.
Il ricorso è predisposto solo per gli iscritti. Il costo individuale per la presentazione del ricorso è di € 50,00 che comprenderà anche il costo del contributo unificato.

Recupero “Retribuzione Professionale Docenti” (RPD) per docenti con incarico temporaneo
Secondo la Corte di Cassazione il MIUR viola il principio di non discriminazione quando non riconosce la retribuzione professionale docenti ai supplenti che svolgono un incarico temporaneo.
Si tratta di un assegno tabellare previsto dall’articolo 7 del CCNL del 2001 che ammonta a circa 164€ lordi e viene corrisposto per 12 mensilità.
Attualmente viene riconosciuta solo ai supplenti che ricoprono un incarico annuale in scadenza al 30 giugno o al 31 agosto; non ne hanno diritto, quindi, i supplenti con incarico temporaneo.
Ed è su questa voce stipendiale che è intervenuta la Corte di Cassazione, valutando il ricorso presentato da un supplente secondo il quale questa differenza di trattamento costituisce una violazione del principio di non discriminazione.
La Cassazione pertanto, ha ravvisato una violazione del principio di non discriminazione, previsto dalla clausola 4 dell’Accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70 CE.
Secondo quanto dichiarato dalla Cassazione, infatti, il supplente ha diritto ad una prestazione equivalente a quella del lavoratore sostituito; anche questo, quindi, deve beneficiare dei 164€ lordi mensili della retribuzione professionale docenti.
Riteniamo che questa sentenza vada applicati, pertanto a tutti quei docenti che hanno svolto supplenze temporanee negli ultimi 5 anni.
Documentazione necessaria:
• Statini Paga degli ultimi 5 anni
• Contratti stipulati negli ultimi 5 anni
• Copia del documento di riconoscimento e codice fiscale
• copia C.I. e C.F.
Retribuzione Individuale Anzianità (RIA) dei Dirigenti Scolastici
Gli anni di servizio svolti come insegnante vanno considerati utili ai fini della retribuzione individuale di anzianità (RIA) dei Dirigenti Scolastici. Tutti i DS, a prescindere dall’anno di passaggio nel ruolo dei dirigenti scolastici a seguito del superamento del concorso pubblico (ovviamente con il rispetto della prescrizione quinquennale dei benefici economici), possono chiedere che venga determinata la RIA con l’inserimento degli anni di servizio di insegnamento. Sussistono già varie sentenze favorevoli del Tribunale Napoli Nord, Tribunale di Napoli , Tribunale di Tivoli, ecc.
Documenti necessari:
• Certificato  dei  servizi in qualità di docente prima del ruolo di DS
• Decreto di ricostruzione di carriera in qualità di docente
• Contratto stipulato in qualità di DS
• Decreto di ricostruzione di carriera in qualità di DS
• Certificazioni di eventuali incarichi di facente funzioni  del  D.S. ricevuti prima  dell’incarico di D.S.
• Copia C.I. e C.F.
Riconoscimento integrale del servizio pre-ruolo nella ricostruzione di carriera

Attualmente, al personale immesso in ruolo che abbia un pregresso servizio di precariato, la ricostruzione di carriera viene effettuata riconoscendo, ai fini giuridici ed economici, i primi 4 anni per intero e solo i 2/3 per tutto il periodo eccedente tale soglia (comma 5 art. 485 del Dlgs 297/94 e comma 13, art. 4 del Dpr n. 399/88).

Quindi possono presentare il ricorso coloro che sono assunti a tempo indeterminato (di ruolo) e hanno effettuato più di 4 anni di servizio non di ruolo utilmente valutabili (per i docenti almeno 180 giorni di servizio in ogni anno scolastico – per il personale ATA tutti i periodi di effettivo servizio)

La documentazione necessaria (da consegnare in fotocopia) per poter aderire al ricorso è:

  1. copia della domanda e del decreto di ricostruzione di carriera;
  2. carta di identità;
  3. codice fiscale;
  4. autocertificazione degli anni di servizio preruolo;
  5. certificati di servizio degli anni di servizio preruolo (da richiedersi per “motivi di giustizia, controversie in materia di lavoro” esibendo la circolare allegata di fianco);
    SCARICA --->>> richiesta-certificati
    SCARICA --->>> circolare
  6. contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  7. preferibilmente un cedolino paga per ogni anno di pre-ruolo;
    cedolini a campione del ruolo precedenti e successivi alla ricostruzione carriera; il cedolino con la eventuale liquidazione degli arretrati ricostruzione carriera (se emesso).
    Se risultasse impossibile reperire i cedolini indicati recarsi alla competente Ragioneria Territoriale dello Stato chiedendo la stampa dei cedolini mancanti.

Consigliamo quanto prima di inoltrare via raccomandata A/R la lettera di diffida e interruzione termini di prescrizione (SCARICA QUI --->>>modello-lettera-impugnativa-e-mora-preruolo-x-chi-ha-decreto), conservando copia della stessa e delle ricevute di invio e avvenuta consegna, in particolare per chi ha un decreto di ricostruzione carriera che sta per raggiungere i 10 anni dall’emissione (data riportata in alto a destra nel decreto).

Ricorso contro il termine al 30.06 per incarichi annuali in organico di diritto

La FLC CGIL NAPOLI, per mezzo del suo Ufficio Legale, propone ricorso al giudice del lavoro rivolto ai lavoratori e alle lavoratrici della scuola (docenti e ATA) che prestano servizio con contratto a tempo determinato su posti vacanti, già disponibili, in organico di diritto (dopo i trasferimenti) e che illegittimamente si vedono apporre il termine del proprio contratto al 30 giugno anziché al 31 agosto.

Il presente contenzioso, sulla scorta della normativa di settore (L. 124/99) oltre che di numerose sentenze positive, un gran numero delle quali ottenute proprio dai legali della FLC CGIL, è volto al riconoscimento dell’illegittima apposizione del termine al 30.06 in relazione all’incarico formatosi su posto vacante in organico di diritto, e di conseguenza la sua corretta decorrenza – giuridica ed economica – sino al 31.08.

Tale riconoscimento comporta il diritto alla retribuzione spettante anche per le mensilità di luglio e agosto nonché la valutazione di tali periodi a tutti i fini giuridici (punteggio, anzianità di servizio).

Recupero "Compenso Individuale Accessorio" (CIA) per Personale ATA con incarico temporaneo

Secondo la Corte di Cassazione il Ministero dell'Istruzione viola il principio di non discriminazione quando non riconosce ai lavoratori, che ricoprono incarichi temporanei, il compenso accessorio previsto in favore degli assunti a tempo indeterminato.
Tale comportamento è stato definitivamente dichiarato illegittimo dalla Corte di Cassazione, la quale, con l’Ordinanza n. 20015 dello scorso 27 luglio 2018, ha stabilito che anche i precari che hanno svolto incarichi brevi e saltuari hanno diritto a tale compenso. Infatti, riprendendo la Direttiva Comunitaria 1999/70/CE, la Corte ha dichiarato: “Si deve ritenere che le parti collettive nell’attribuire il compenso accessorio «al personale docente ed educativo», senza differenziazione alcuna, abbiano voluto ricomprendere nella previsione anche tutti gli assunti a tempo determinato, a prescindere dalle diverse tipologie di incarico previste dalla legge n. 124/1999 … una diversa interpretazione finirebbe per porre la disciplina contrattuale in contrasto con la richiamata clausola 4 tanto più che la tesi del Ministero, secondo cui la RPD è incompatibile con prestazioni di durata temporalmente limitata, contrasta con il chiaro tenore della disposizione che stabilisce le modalità di calcolo nell’ipotesi di periodi di servizio inferiori al mese”.
Tale principio di diritto, estendibile per analogia anche al Compenso Individuale Accessorio, fa si che anche quest'ultimo, rientri nelle condizioni di impiego che, ai sensi della clausola 4 dell’Accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE, il datore di lavoro, pubblico o privato, è tenuto ad assicurare agli assunti a tempo determinato così come a quelli a tempo indeterminato.
Si tratta di un assegno tabellare previsto dall’articolo 7 del CCNL del 2001 che ammonta a circa € 73,70 lordi e viene corrisposto per 12 mensilità.
Attualmente viene riconosciuta solo ai supplenti che ricoprono un incarico annuale in scadenza al 30 giugno o al 31 agosto; non ne hanno diritto, quindi, i supplenti con incarico temporaneo.

Riteniamo che questa sentenza vada applicata, anche a tutto il personale ATA che ha svolto incarichi temporanei negli ultimi 5 anni, al fine di recuperare quanto maturato nel detto arco temporale e vedersi riconosciuto il detto importo sia per l'anno in corso che per quelli successivi.

Documentazione necessaria:

  • Statini Paga degli ultimi 5 anni
  • Contratti stipulati negli ultimi 5 anni
  • Copia del documento di riconoscimento e codice fiscale
  • copia C.I. e C.F

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