Contratto “Istruzione e Ricerca” 2019-2021: quarto incontro sull’ordinamento professionale nell’Università

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Si è svolta il 3 novembre 2022 la riunione di contrattazione sul rinnovo del CCNL per la sezione università, con all’ordine del giorno l’ordinamento professionale. La bozza presentata non si discostava di molto da quella già discussa nella riunione dell’11 ottobre.

L’unica novità è consistita nell’illustrazione di una proposta, non presente nella bozza inviata, sui differenziali economici che sostituiranno i livelli stipendiali. L’ipotesi prevederebbe la possibilità di acquisire all’interno dell’area di appartenenza, attraverso il sistema delle progressioni economiche orizzontali, 6 differenziali economici di uguale valore, oltre quello iniziale di inquadramento nella carriera.

Il personale oggi in servizio verrebbe quindi inquadrato nel nuovo sistema partendo dalla retribuzione iniziale dell’area di appartenenza, portandosi però dietro, come stipendio personale, quanto percepito dal proprio inquadramento attuale (propria posizione economica all’interno della categoria) e potendo così usufruire come il personale neoassunto dei nuovi sei avanzamenti possibili. Con tutta evidenza ciò rappresenterebbe un vantaggio, specialmente per chi oggi si trova nei livelli apicali delle categorie, perché avrebbe davanti nuove possibilità di crescita stipendiale.

Di questa proposta apprezziamo due elementi, quello della possibilità di ripartire con possibilità di avanzamenti per tutto il personale e la previsione di differenziali uguali all’interno della stessa area, a differenza di ciò che avviene oggi per i livelli economici delle categorie. Non siamo invece d’accordo sulla prima ipotesi dell’ARAN relativamente al valore economico, a nostro avviso troppo basso, del differenziale: per noi la differenza economica complessiva dal livello di ingresso nelle aree a quella finale ottenibile con l’ultimo differenziale economico deve essere maggiore di quella oggi esistente tra primo e ultimo livello stipendiale delle diverse categorie.

Nel nostro intervento abbiamo ribadito la necessità di dare un impulso alla trattativa partendo dalla discussione delle nostre proposte già avanzate sul sistema di classificazione a partire dal sistema di progressione economica con regole meno stringenti rispetto a quelle attuali e valido per tutte le aree e alle norme di prima applicazione sulle progressioni verticali che valorizzino l’esperienza professionale acquisita.

Abbiamo altresì ricordato, e l’ARAN ha raccolto la nostra sollecitazione, l’esigenza imprescindibile di modificare le regole sulla consistenza del fondo del salario accessorio per adeguare le risorse in funzione delle nuove assunzioni.

Per l’ennesima volta abbiamo sollecitato l’apertura del confronto sull’utilizzo delle risorse straordinarie stanziate dalla legge finanziaria per la valorizzazione del personale TAB e sulle altre questioni ancora aperte o ancora non ancora affrontate (personale afferente alle AOU, CEL, tecnologo)

In conclusione abbiamo rappresentato la necessità, sempre più impellente, di dare al confronto un ritmo più serrato e l’esigenza di cominciare ad avere risposte richieste avanzate.

Vi terremo informati sullo stato della trattativa a partire dalla prossima riunione appena sarà calendarizzata.


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