Definizione delle fasce nazionali di complessità delle scuole e retribuzione di parte variabile dei dirigenti scolastici: prosegue la trattativa

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Si è svolto nel pomeriggio di ieri 19 aprile l’incontro di prosecuzione della trattativa per la sottoscrizione del primo Contratto Integrativo Nazionale (CIN) avviata il 14 aprile scorso.

L’amministrazione ha fornito ai sindacati i primi dati relativi alla simulazione effettuata sulle scuole funzionanti nell’a.s. 2022/23 che confermano gli importi derivanti dalla suddivisione delle scuole in 3 fasce di complessità nelle quali sono state collocate rispettivamente il 30%, 40% e 30% circa delle scuole funzionanti.

Dai dati presentati dall’amministrazione, tale suddivisione rende possibile la tenuta o l’incremento, anche notevole, delle retribuzioni di posizione parte variabile per il 96% delle scuole, determinando solo per 338 scuole una regressione che potrà essere compensata da una clausola di salvaguardia per tutta la durata dell’incarico triennale.

Nel nostro intervento abbiamo ribadito il giudizio positivo della FLC CGIL sull’avvio della contrattazione integrativa e sulla necessità di concluderla tempestivamente, per consentire a tutti i dirigenti scolastici, prima delle operazioni di mobilità per il prossimo anno scolastico, di avere dati certi sulla collocazione delle scuole nelle fasce e sul valore economico corrispondente a ciascuna fascia per l’a.s. 2023/24.

Abbiamo inoltre sottolineato come le attuali fasce regionali nella maggior parte dei casi non rappresentino la situazione reale delle scuole perché le contrattazioni sulle fasce risalgono al 2018, prima della firma del CCNL 2019 che ha spostato alla competenza nazionale la materia a partire dall’a.s.  2019/20, decorrenza poi spostata al 23/24 da due provvedimenti legislativi. E’ perciò necessario che la definizione delle fasce nazionali avvenga al più presto, anche per restituire il  quadro reale della complessità delle scuole.

Quanto alla percentuale di scuole presente in ciascuna fascia, abbiamo sottolineato come l’operazione inedita, che il tavolo ha la responsabilità di definire per armonizzare le retribuzioni su tutto il terriotiro nazionale, debba innanzitutto tenere conto delle risorse a disposizione e della necessità di minimizzare, attraverso l’utilizzo di tali risorse, gli effetti negativi sulle retribuzioni dei dirigenti scolastici derivanti dall’applicazione dei criteri di pesatura delle scuole, definiti dal D.D. 1791 del 20 luglio 2022. Abbiamo perciò sostenuto la necessità di  definire una distribuzione omogenea delle scuole nelle tre fasce di complessità, che tenga conto  degli effetti dei dimensionamenti che, a partire dal 2011,  hanno stravolto la configurazione delle istituzioni scolastiche, rispetto ai parametri ottimali delle scuole autonome definiti dal DPR 233/1998 e degli ulteriori stravolgimenti che saranno determinati, a partire dal 2024/2025, dalle nuove norme sul  dimensionamento presenti nella Legge di Bilancio 2023.

Al termine dell’incontro l’amministrazione ha preliminarmente  fornito i dati  relativi al FUN 2022/23 certificato da UCB, che ammonta a 262.788264,27 € lordo dipendente,   e alla suddivisione che sarà inviata agli USR al momento della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della  norma che dispone la proroga della contrattazioni integrative regionali anche per l’a.s. 2022/23. Ha inoltre assunto l’impegno a velocizzare l’applicazione alle scuole dei criteri di pesatura delle fasce con i dati relativi all’organico di diritto del prossimo anno, non appena questi ultimi saranno consolidati al SIDI e verificati dagli USR,  e a predisporre la bozza del testo del CIN che sarà illustrata nel corso del prossimo incontro fissato il 5 maggio 2023.

Continueremo a fornire  tutti gli aggiornamenti sulla trattativa.


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