FLC, Flai e Cgil promuovono un nuovo progetto di inclusione

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Nella giornata di ieri 18 gennaio, Manuela Calza della FLC CGIL, Jean-René Bilongo per la Flai e Giuseppe Massafra per la Cgil Nazionale, hanno firmato un accordo di collaborazione per la realizzazione di un progetto di inclusione rivolto in primo luogo ai lavoratori migranti, ma non solo. Una collaborazione inedita tra queste grandi Confederazioni della Cgil, favorita dalla sperimentazione ed esperienza acquisita dalla Scuola del Popolo nata nel 2019 su un’idea della Cgil Sarda poi diventata progetto Nazionale della FLC CGIL.

All’interno di questo progetto è stato ideato uno strumento di attività politica che punta a creare una rete di relazioni e scambi di materiali tra i vari collaboratori della Scuola del Popolo e i corsisti sparsi per l’Italia. Gli strumenti utilizzati hanno valorizzato quelli di uso comune, presenti in tasca di qualunque persona e che non abbisognano né di strumentazione particolare e tantomeno di conoscenze e competenze specifiche: i telefoni cellulari.

La rete creata dalla Scuola del Popolo attraverso il progetto “Non è mai troppo tardi” permette la trasmissione di brevi video, dai contenuti culturali tra i più svariati chiamati “pillole”, che raggiungono ogni mattina migliaia di persone. Proprio questa modalità operativa è diventata oggetto dell’accordo tra le due Federazioni in quanto essa potrebbe diventare uno strumento di vicinanza con gli iscritti della Flai, in particolare ai lavoratori migranti. Attraverso dei semplici messaggi che arrivano sul cellulare sarà possibile far viaggiare i contenuti specifici e adeguati alle esigenze delle persone che si vogliono raggiungere.

La FLC Nazionale metterà così a disposizione della Flai Nazionale l’esperienza maturata dai suoi collaboratori della Scuola del Popolo al fine di creare una rete all’interno della Flai per la trasmissione dei materiali, studiare i contenuti più adatti alle esigenze della Flai e fornire tutto l’aiuto necessario per l’avvio della sperimentazione. Ovviamente questo progetto, che parte con un obiettivo minimo iniziale, potrà essere poi implementato come strumento polivalente per la comunicazione: da iniziative di aggiornamento e formazione, a notiziario politico-sindacale sino a strumento di inclusione dei lavoratori migranti. Già nei primi incontri, infatti, si è parlato di una possibile “tribuna” dalla quale, proprio questi i lavoratori migranti, possano parlare dei loro paesi, della loro cultura e dei loro problemi. Si tratterebbe di un vero primo passo per l’integrazione che non può prescindere da una reciproca conoscenza.

A breve verranno definiti i dettagli organizzativi per la sperimentazione del progetto. La Scuola del Popolo si è messa ovviamente a disposizione per la realizzazione di questa nuova sperimentazione che, si spera, possa essere utile per ulteriori nuove idee e utilizzi della loro attività. 


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