L’incredibile vicenda della sede Istat di via Depretis – parte II

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Continuano le “stranezze”, la scarsa trasparenza e la preoccupazione per la gestione delle sedi dell’Istituto.


L’incredibile vicenda della sede di via Depretis 74/b – parte II

Nei pochi giorni di riapertura … è arrivato l’arrotino!

Dopo la chiusura – più volte prolungata – della sede di Contabilità Nazionale, a partire dallo scorso 10 marzo, finalmente è stata annunciata la riapertura, per lo scorso 4 aprile.

Sono passati pochi giorni (3 di effettiva apertura), e martedì pomeriggio, 9 aprile, abbiamo ricevuto un’informativa su una nuova chiusura per giovedì 11 e venerdì 12, dovuta ai lavori di ARETI S.p.A.: una comunicazione già di per sé sorprendente, visto che la sede era stata riaperta proprio in seguito a un presunto intervento risolutivo della stessa società. È stato effettivamente fatto questo intervento prima del 4 aprile, oppure si è riaperto senza il necessario voltaggio? Va peraltro notato che l’informazione sui lavori previsti nella giornata dell’11 aprile era nota ai lavoratori già dal pomeriggio di lunedì, visto che era stata comunicata tramite un avviso sul portone della sede, affisso dalla stessa società ARETI.

Nella stessa giornata di martedì 9 aprile sono stati eseguiti lavori presso la sede di via Depretis, che hanno comportato un disagio rilevante per i lavoratori, soprattutto quelli nelle stanze dei primi piani (non dotati di finestre adatte, inspiegabilmente non sostituite durante gli interminabili lavori “svolti” durante il periodo pandemico), e presumibilmente riguardanti una “bonifica” di guarnizioni o strumenti contenenti amianto.

Quali erano i lavori in corso martedì 9 aprile? Erano quelli già previsti per “adeguamento normativo” e presenti nel Programma triennale 2023-2025, o quelli per il ripristino dell’impianto di condizionamento su tutti i piani in vista dell’estate, o altri, legati e propedeutici in qualche modo a quelli di ARETI?

Nessuno lo sa per certo, e emergono le ipotesi più disparate, tutte plausibili.

Da un breve sopralluogo effettuato dai nostri rappresentanti nella giornata di mercoledì presso l’edificio, era in ogni caso ancora riscontrabile il cattivo odore causato dalle lavorazioni di laminati del giorno precedente.

La mancanza di una comunicazione trasparente e tempestiva ai lavoratori e alle loro rappresentanze, che abbiamo denunciato già alcune settimane fa e che il direttore generale si era impegnato a garantire nel corso dell’incontro con gli RLS sul tema dello scorso 20 marzo, appare ancora una volta un problema sottovalutato dai dirigenti responsabili, che porta inevitabilmente a un mix di informazioni reali e voci di corridoio, danneggiando il clima e il benessere lavorativo.

Alla luce di tutto questo, abbiamo chiesto un incontro urgente per avere un’informativa piena e puntuale, rispetto a quanto accaduto e a quanto eventualmente ulteriormente previsto nei prossimi giorni per la sede di via Depretis (viene segnalato che poco fa un nuovo cartello di ARETI all’ingresso della sede ha annunciato una ulteriore interruzione di corrente per il prossimo 17 aprile!), auspicando che sia l’occasione per evitare il corto circuito (per ora) informativo e per un aggiornamento su tutte le sedi dell’Istat, come più volte richiesto.

FLC CGIL ISTAT – 12 aprile 2024


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