Stato di agitazione dei lavoratori e delle lavoratrici della Southlands

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L’assemblea dei dipendenti della Southlands indetta dalla FLC CGIL e dalla CISL Scuola svoltasi in il 13 dicembre ha confermato la forte critica e contrarietà alle motivazioni addotte dalla scuola che ha deciso di chiudere e licenziare i 72 dipendenti mettendo in crisi anche tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’indotto. Nel corso della partecipata assemblea, dopo ampia e approfondita discussione, i lavoratori e le lavoratrici si sono espressi, dando mandato alla FLC CGIL e alla CISL Scuola, di proclamare lo stato di agitazione per opporsi alla chiusura della scuola ed esperire ogni possibile tentativo per salvaguardare l’offerta educativa nel territorio e tutti i posti di lavoro. In assemblea, i sindacati insieme a tutti i dipendenti, hanno deciso di opporsi alla chiusura della scuola e al LICENZIAMENTO dei lavoratori e metteranno in campo le iniziative concordate a partire dalla richiesta di incontro al Prefetto e al Presidente del Municipio.

Esprimiamo apprezzamento per l’iniziativa intrapresa dai genitori degli alunni che in questi giorni si stanno organizzando con petizioni e raccolte di firma, insieme ad alcuni dei proprietari del terreno su cui insiste la scuola che, come noi, intende dare battaglia per opporsi alla chiusura della scuola.

Forte sarà la nostra opposizione per non chiudere una scuola che da 46 anni contribuisce, con la professionalità dei dipendenti, alla divulgazione della lingua inglese a Roma.

Il sindacato e le RSA parteciperanno al primo incontro dell’esame congiunto fissato per il 15 dicembre 2022.

 


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