NAPOLI PRIDE 2022: COMUNICATO DELLA FLC CGIL NAPOLI

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Le comunità scolastiche sono luoghi dove si incrociano le vite di Lavoratrici e Lavoratori (Dirigenti Scolastici, Docenti, Personale ATA), Studentesse e Studenti. Si vivono tempi dedicati alla formazione e alla conoscenza ma che a volte diventano come un incubo, come una gabbia da cui sperare di evadere al più presto con luoghi permeati di scritte sui banchi, sulle sedie, nei bagni, sui muri delle classi e dei corridoi. Luoghi dove spesso si consumano discriminazioni e bullismi verso chiunque possa rappresentare una “differenza”.

Ogni luogo di lavoro, ma soprattutto la Scuola, Comunità Educante, dovrebbe essere uno spazio dove sentirsi liberi, accolti ed a proprio agio, e invece l’omofobia e la transfobia sono tra gli atti di bullismo più frequenti anche nei settori della Conoscenza e quindi anche nelle scuole che, nel silenzio, agiscono a danno soprattutto delle nostre Alunne e dei nostri Alunni, ma anche di chi ci lavora.

Per questo motivo la FLC CGIL di Napoli ha istituito il primo Sportello Rainbow LGBT+ di categoria sindacale d’Italia, affidato al prof. Marco Taglialatela, per essere al fianco di quante e quanti vivono, studiano e lavorano nei luoghi della Conoscenza (Scuola, Università, Ricerca e AFAM) subendo discriminazioni per il loro orientamento sessuale o per la loro identità di genere.

Poiché la lotta contro l’omofobia e la transfobia deve essere un percorso unitario, in particolare nelle scuole dove si formano i cittadini del futuro, siamo oggi presenti al Gay Pride 2022 di Napoli, unitariamente alle sigle sindacali di CISL Scuola e UIL Scuola, per dire Stop all’omofobia e alla transfobia, affinché nessuna e nessuno debba più subire discriminazioni, soprattutto nei luoghi dedicati alla formazione dove ci si dovrebbe sentire libere di essere se stesse, liberi di essere se stessi, e in cui la “differenza” dovrebbe essere sempre una reale occasione di arricchimento per tutte e tutti.

Il Sindacato della Scuola può e deve essere un punto di riferimento anche per le questioni legate alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, perché si possa affermare con determinazione che: Etero, Lesbica, Trans o Gay sono tutti parte della “nostra” Comunità Educante!