Decreto legge PNRR: accolte alcune richieste FLC sul personale ATA

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Il Consiglio dei Ministri, riunitosi il 26 febbraio 2024, ha approvato lo schema di decreto legge relativo a disposizioni urgenti finalizzate a garantire l’attuazione del PNRR. In attesa della versione del testo effettivo del decreto forniamo una prima informazione su alcuni dei suoi contenuti basate sui testi che sono circolati nelle ultime ore e sugli stessi comunicati ufficiali del governo.

Il decreto regola numerose disposizioni su varie materie. In via generale prevede un incremento della dotazione economica del Fondo di rotazione per l’attuazione del Next Generation EU-Italia, per gli anni 2024/2026 e l’autorizzazione di spesa per la realizzazione degli interventi non più finanziati con le risorse del PNRR per gli anni 2024/2029. Introduce inoltre un disciplinare sul monitoraggio degli interventi finanziati con il PNRR (alla data 31 dicembre 2023) e l’attivazione di poteri sostitutivi in caso di ritardi (o inerzia) dei soggetti attuatori nonché le azioni di recupero in caso di non conseguimento degli obiettivi finali del PNRR previo accertamento della Commissione europea. Si istituisce inoltre una cabina di coordinamento presieduta dal Prefetto per l’efficacia dei programmi e degli interventi PNRR a livello provinciale. Introdotta l’anticipazione del 30% del costo degli interventi e la previsione per le amministrazioni titolari di interventi non più finanziati sul PNRR del recupero delle somme già erogate anche attraverso compensazioni finanziarie.

In relazione alle suddette misure, accogliendo la posizione espressa dalla FLC CGIL, il decreto introduce la possibilità di attingere alle graduatorie di istituto per stipulare nuovi contratti in caso di rinuncia all’incarico da parte di chi ha lavorato fino al 31 dicembre 2023. Il decreto stabilisce inoltre che i contratti ATA possano essere stipulati entro e non oltre il prossimo 31 marzo attraverso il trasferimento nel limite massimo di 40 milioni destinati al pagamento dei supplenti. Il MIM effettuerà entro il primo aprile un monitoraggio dei contratti stipulati entro il 15 aprile. Per quanto riguarda i pagamenti dei contratti del personale tecnico e amministrativo, di cui la FLC CGIL aveva segnalato in più occasioni, le difficoltà nella elaborazione dei cedolini, il decreto prevede come forma di supporto amministrativo alle scuole l’utilizzo del sistema centralizzato NoiPA.

Riteniamo che dette misure, se confermate nel testo ufficiale, siano del tutto insufficienti e che sia un grave errore non integrare i fondi per consentire le proroghe fino al 2026 anche per evitare disparità di trattamento fra figure provenienti da diversi profili ATA. Cosi come riteniamo sbagliato non aver previsto l’implementazione dei fondi FMOF per retribuire le attività di supporto al PNRR prestate dal personale ATA e le ore di formazione dei docenti.


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