Le bandiere di protesta tornano a sventolare al CNR

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Nella giornata del 1° dicembre, si è tenuto un incontro tra organizzazioni sindacali e Amministrazione per la definizione dei criteri per la distribuzione dei fondi ex art. 19 (Conto Terzi). Malgrado l’incontro fosse programmato da tempo, l’Amministrazione non ha presentato alcuna proposta al tavolo, chiedendo alle OO.SS. presenti di discutere una tabella letta seduta stante. Solo in seguito alle rimostranze espresse al tavolo, l’Amministrazione ha inviato una tabella riassuntiva in cui si riportavano alcune voci di distribuzione del

fondo fra le quali una parte importante è rappresentata dagli incentivi ai responsabili di Unità non dirigenziali che per decisione dei Vertici dell’Ente sono state ampliate dalle 16 attuali alle 31 previste nel piano di rilancio deliberato dal CdA del CNR. Ricordiamo che il fondo Conto Terzi è costituito da risorse portate all’Ente dai lavoratori, usarne gran parte per corrispondere indennità a Responsabili di Unità di Sede Centrale costituite senza confronto con le OO.SS per noi è inaccettabile. Occorre cambiare la prospettiva di utilizzo del fondo dando il dovuto riconoscimento a tutto il Personale. Nel corso dell’incontro abbiamo stigmatizzato ancora una volta come l’Amministrazione, attribuendo le indennità ai RUOS, abbia modificato e deliberato i criteri definiti al tavolo di confronto. Con forza abbiamo chiesto la ridefinizione e il corretto riconoscimento delle responsabilità assunte quotidianamente dai RUOS. A ciò si aggiungono voci insistenti di una decisione presa dall’Ente di esternalizzare alcune attività altamente specializzate, con il trasferimento coatto di una parte del personale. Questa è la goccia che fa traboccare il vaso.
Mentre l’Ente, in autonomia e senza ascoltare le OO.SS. che rappresentano le lavoratrici e i lavoratori, raddoppia le Unità non dirigenziali, trascura importanti aspettative:

  • la distribuzione al personale delle indennità di responsabilità riferite agli anni 20112017;
  • i colleghi “sotto inquadrati” idonei al bando ex Art.22 del D. Lgs. 75/2017 attendono lumi su quando si potrà discutere dello scorrimento delle graduatorie vigenti. Ricordiamo che in altri Enti di Ricerca TUTTI gli idonei hanno avuto il riconoscimento dell’adeguato livello professionale. Il 31 dicembre p.v. è data vincolante per completare lo scorrimento delle ulteriori posizioni utili previsti per legge;
  • i precari, parte fondamentale nella vita del CNR, vedono ancora disatteso il loro diritto ad un lavoro stabile;
  • tutto il personale è ancora in attesa di una valorizzazione professionale;
  • tempi previsti, troppo lunghi, per l’adeguamento dello stipendio al nuovo CCNL e la corresponsione degli arretrati, vanificando il lavoro fatto in sede ARAN dalle OO.SS.

La professionalità dei Ricercatori, dei Tecnologi, dei Tecnici e degli Amministrativi merita il giusto riconoscimento. Il rilancio del CNR deve valorizzare tutto il personale. Per tutte queste ragioni la FLC CGIL e la UIL SCUOLA RUA dichiarano lo stato di agitazione e le bandiere tornano a sventolare al CNR.


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